La Camera dei deputati ha adottato – a partire dal 2006 – misure in tema di:
- trattamento economico dei deputati
- vitalizi degli ex deputati
il Trattamento economico dei deputati comprende le seguenti voci su cui sono stati operati interventi in riduzione:
- Indennità parlamentare
- Diaria di soggiorno
- Rimborso eletto/elettori
INDENNITA’ PARLAMENTARE:
- nel 2006: riduzione del 10% dell’importo
- nel 2007: mancato adeguamento
- nel 2008: blocco dell’adeguamento fino al 2012
- luglio 2011: proroga del blocco fino al 2013
- settembre 2011: ulteriore riduzione dell’indennità parlamentare del 10% per la parte eccedente i 90.000 euro fino al 2013 (la riduzione è raddoppiata per i deputati che svolgano una attività lavorativa per la quale percepiscano un reddito uguale o superiore al 15 % dell’indennità parlamentare)
L’importo mensile netto dell’indennità parlamentare attualmente è pari a 5.246,97 euro (per i deputati che svolgano una attività lavorativa per la quale percepiscano un reddito uguale o superiore al 15 % dell’indennità parlamentare l’importo della medesima è ulteriormente ridotto).
Tale importo – tenuto conto delle imposte addizionali regionali e comunali, variabili in relazione al domicilio fiscale – si riduce ulteriormente ed è mediamente pari a 5.000 euro. (Vedi nel link in fondo all’articolo la tabella sugli effetti dei tagli e dei mancati adeguamenti rispetto all’indennità dei parlamentari).
DIARIA DI SOGGIORNO:
- luglio 2010: riduzione di 500 euro mensili della diaria di soggiorno, che passa da 4.003 euro a 3.503 euro.
- ottobre 2011: adeguamento della diaria mensile in relazione al tasso di partecipazione ai lavori delle Commissioni, ferma restando la decurtazione già prevista per ogni giorno di assenza dalle sedute di Aula con votazioni.
Tale importo è ridotto:
- fino ad un massimo di 500 euro, in ragione della percentuale di assenza dai lavori delle Commissioni.
- di 206 euro, per ogni giorno di assenza dalle sedute di Aula con votazioni.
RIMBORSO SPESE ELETTO/ELETTORI:
- luglio 2010: riduzione di 500 euro dell’importo mensile del rimborso eletto/elettori.
L’importo mensile del rimborso è pari a 3.690 euro.
È allo studio (in previsione di approvazione) dell’Ufficio di Presidenza un’ipotesi di abrogazione di tale contributo e l’introduzione di un sistema basato sull’erogazione di servizi ai deputati a carico della Camera. (Vedi nel link in fondo all’articolo la tabella sul costo complessivo del singolo parlamentare italiano confrontato con i parlamentari di altri paesi europei e del parlamento europeo)
RIFORMA DEL SISTEMA DEI VITALIZI PER GLI EX DEPUTATI E PARRAGGIO AD UN SISTEMA DI CALCOLO CONTRIBUTIVO (DICEMBRE 2011)
- Al trattamento si accede a 65 anni, con un periodo contributivo minimo di 5 anni (per ogni anno di mandato ulteriore, l’età è diminuita di un anno con il limite inderogabile di 60 anni). Tale requisito vale per tutti i deputati cessati dal mandato, indipendentemente dalla data di inizio del mandato parlamentare.
- ABOLIZIONE DEL SISTEMA DEI VITALIZI E INTRODUZIONE DI UN SISTEMA PREVIDENZIALE BASATO SUL CALCOLO CONTRIBUTIVO.
- Ai deputati in carica al 1° gennaio 2012, e ai parlamentari che avevano esercitato il mandato elettivo precedentemente a tale data e che saranno successivamente rieletti, si applica il sistema pro rata.


