IL COMMENTO
(dal Resto del Carlino del 15 dicembre 2011)
QUANDO ero già deputato, nel 2009, scrissi con Aldo Forbice, il libro “I faraoni” in cui denunciavamo, con largo anticipo rispetto all’antipolitica montante di questi mesi, i troppi privilegi della Casta. Parlavamo delle eccessive spese del Quirinale, di Palazzo Chigi e del Parlamento, dei costi abnormi del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti, dell’inutilità di organismi come il Cnel (perché oggi nessuno suggerisce di abolirlo?) o delle Province (che, allora, costavano 16 miliardi di euro l’anno). Non sono quindi un difensore d’ufficio della corporazione a cui momentaneamente appartengo. E, per sfatare ogni residuo dubbio, ritengo importante, in un momento di emergenza come l’attuale, che i politici siano esemplari nei loro comportamenti e partecipino, in solido, ai sacrifici di tutti gli italiani. Detto questo, vorrei, però, denunciare i rischi della campagna d’odio che è stata sferrata contro i peones della Camera e del Senato, quotidianamente alla gogna, bersagli di una tempesta mediatica che spesso valica i confini della legittima critica democratica sconfinando nel dileggio e nel fanatismo di una moderna caccia alle streghe.
IN QUESTI giorni, assieme a tante verità, sono stati ignorati alcuni particolari. Prendiamo il caso di Montecitorio. Pochi hanno messo in rilievo come la Camera, nel 2011, abbia tagliato due volte le varie indennità, per complessivi 1400 euro, in aggiunta alla sforbiciata del 10% già decisa in precedenza. In estate, è stato anche deciso il raddoppio del contributo di solidarietà per i parlamentari che abbiano un’altra attività lavorativa. Senza contare che proprio ieri, è stato ufficializzato, dal 1° gennaio 2012, il passaggio al sistema contributivo e all’innalzamento dell’età pensionabile: vecchio vitalizio addio. La cura dimagrante (ma solo in Parlamento) è cominciata da tempo e posso anche anticipare che l’analisi del presidente dell’Istat Giovannini, che dovrebbe essere resa nota prima di Natale, dimostrerà, a parte l’anomalia dei rimborsi delle spese per i collaboratori che in Italia è erogata direttamente ai singoli deputati o senatori, che siamo in linea, se non più bassi, con gli stipendi dei parlamentari europei. C’è, però, ancora molto da fare e mi auguro che si riesca a disegnare, con serenità e buon senso, un futuro equilibrato per queste nostre bistrattate istituzioni. E’ stato un dispiacere, l’altro giorno, vedere ridicolizzato l’onestissimo questore PD della Camera, Albonetti, perché usufruiva gratuitamente di un alloggio di servizio, in uno splendido palazzo romano. Non aveva certo chiesto lui di abitare lì. Anche se i tempi erano diversi, ricordiamoci cosa successe – a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento – quando, dopo analoghi attacchi contro la debolezza e il grigiore della democrazia parlamentare, andarono al potere Crispi e, anni dopo, Mussolini.
Giancarlo Mazzuca
Parlamentare Pdl
NON SPARATE SUI PEONES
15 dicembre 2011 di ga


