Dal Corriere della Sera di mercoledì 30 novembre:
“…Addio pensioni d’oro, dal 1°gennaio 2012 i vitalizi di deputati e senatori saranno calcolati secondo il sistema contributivo, proprio come avviene per la maggior parte dei lavoratori italiani. La mannaia era annunciata ma si è rivelata più brusca del previsto…”
“…Dal 1° gennaio del prossimo anno, dunque, si passa al sistema di calcolo contributivo per tutti i nuovi eletti. Ma anche deputati e senatori in carica vedranno ridursi le pensioni che credevano di aver già maturato. Sì, perchè nel comunicato stampa è scritto che chi attualmente esercita il mandato parlamentare sarà interessato «pro rata» dalle nuove norme. E non è finita. Il blitz di Fini e Schifani riguarda anche deputati e senatori cessati dal mandato. Chi con le vecchie regole, dopo più di un’intera legislatura, avrebbe incassato il vitalizio a partire dai 50 anni, ora dovrà aspettare i 60. E chi abbia versato i contributi per una sola, intera legislatura? Andrà in pensione a 65 anni…”
“… Dai primi calcoli risulta che gli onorevoli destinati a incappare nella tagliola previdenziale sono oltre duecento. «Effettivamente si tratta di un brusco innalzamento dell’età pensionabile – riconosce il questore Gabriele Albonetti, deputato del PD -. Ai parlamentari si chiede uno sforzo dovuto, visto che erano in arretrato sui sacrifici»…”
Link all’articolo dalla Rassegna Stampa del sito della Camera dei Deputati:
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=17LDRL


